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come funziona il flusso libero?

Come funziona il Flusso Libero?

Cos’è il Flusso Libero? 

Il Flusso Libero Istintivo è un metodo di gestione naturale e fisiologico del flusso mestruale. Grazie alla comprensione della meccanica delle mestruazioni e alle sensazioni del corpo, si riconosce il momento in cui si può andare a rilasciare il sangue. 

 

I vantaggi del Flusso Libero: 

  • ridurre l’uso di assorbenti 
  • essere più libera, autonoma e non avere paura di macchiarsi 
  • essere in maggiore connessione con il corpo
  • cambiare narrazione sulle mestruazioni
 

Inoltre tra le praticanti*: 

60% hanno dichiarato avere le mestruazioni meno lunghe 

62% meno dolorose

59% meno abbondanti 

Per alcune donne è un cambio radicale, per altre, una conoscenza da usare all’occorrenza. Ma una cosa è certa, la pratica del flusso libero cambia la natura del ciclo e cambia sicuramente il nostro modo di vedere il nostro corpo.

 

Ma come è possibile? 

La pratica del FLI è un apprendimento psicomotorio. Come una bambina impara ad essere continente e non avere più bisogno del pannolino, modificando i suoi riflessi e imparando a riconoscere i segnali del corpo. Non è una questione di forza di volontà, ma di abitudine e di ascolto, che si costruisce a poco a poco: un dialogo che si instaura. 

E’ come dire al cervello: mi interessa questa zona e piano piano, portandoci l’attenzione, si creano nuove connessioni e quindi una maggiore sensibilità. Questa facoltà è nota come neuroplasticità.

 

Quello che non è il Flusso Libero Istintivo:

  • una contrazione volontaria del perineo. Non si tratta di trattenere muscolarmente il sangue. Tenere il perineo contratto a lungo può essere dannoso. Qui non vogliamo controllare il sangue ma gestirlo: capire quando deve uscire e anticiparlo per evacuarlo. 
  • il freebleeding, una pratica di rivendicazione contro lo stigma delle mestruazioni, che consiste nel lasciare colare il sangue liberamente, macchiandosi. 
  • una sfida o qualcosa che ci crea stress. Uno dei principali obiettivi è semplificarci la vita, renderci più libere e fare delle mestruazioni un momento piacevole e curioso del ciclo. 
  • un nuovo dogma. Non si tratta di smettere di usare da un giorno all’altro gli assorbenti, rischiando di mettersi in difficoltà, o flagellarsi quel giorno che decido per comodità di mettere un tampax. Si tratta di poter scegliere, sempre.
 

Da dove cominciare? Le 3 chiavi del Flusso Libero:

1.Dove è il sangue? 

2. Quando lo evacuo? 

3. E come lo evacuo?

 

Dove è il sangue? 

Per questo è utile conoscere le basi della fisiologia mestruale e come si evacua il sangue. 

Ricorda questi elementi:

Dopo una contrazione (generalmente riconoscibile, a volte sensibile o dolorosa), l’endometrio espelle una colata di sangue. Questo sangue impiega dai 20 ai 45 minuti per arrivare fino alla vagina. 

Perché? 

  • il sangue è denso e quindi scende lentamente;
  • la vagina è come due pareti a contatto con dei cunicoli fatti per trattenere liquidi e il sangue può rimanere li fino a quando non può più essere contenuto.

da ricordare: il sangue fuoriesce perché si è accumulato e straborda, non è una colata continua. 

 

Quando evacuarlo? 

  • dopo una contrazione. Posso cominciare a osservare quanto tempo passa tra una contrazione e l’arrivo del sangue alla vulva. Mi da un indicazione di quanto tempo impiega per fare il tragitto. 
  • dopo una posizione seduta o distesa prolungata. Ti è mai capitato di alzarti dopo varie ore seduta e di sentire improvvisamente una colata che fila giù? Se la puoi anticipare approfittane per andare in bagno. 
  • ogni volta che vai in bagno puoi approfittarne per stare qualche secondo in più. Il sangue è più lento dell’urina, ma vale la pena aspettare!

Nota: puoi sentire un piccolo peso a livello del perineo, come una pressione, che può indicare dove si trova il sangue nella vagina.

 

Come evacuarlo?

L’ideale è di avere le gambe leggermente rialzate su uno sgabello o un supporto, la schiena dritta un po’ in avanti. Non bisogna spingere né fare niente, anzi rilassandosi. 

 

Consigli per iniziare: 

  • utilizzare una mutanda mestruale per evitare l’effetto pannolino dato dall’assorbente gettabile che porta il corpo a lasciarsi andare dentro e riduce le sensazioni;  
  • bere più acqua per andare in bagno un pò più spesso e avere più occasioni di rilasciare il sangue; 
  • prendere appunti e tenere traccia delle sensazioni e dell’evoluzione della tuo viaggio mestruale; 
  • tanto amore e pazienza verso te stessa.
 
 
 

I dati sono tratti dagli studi di Melissa Carlier, pubblicati nel 2022. 

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