pratica di movimento pelvico | Trieste e online

Pelvi Flow

Un approccio ludico e globale della salute pelvica

Pelvi Flow è una pratica di movimento dolce, globale e ludica che invita a esplorare il bacino e il pavimento pelvico attraverso il respiro, la visualizzazione, la postura, il movimento e l’ascolto delle sensazioni.

Un approccio femminista e trauma-informed che parte dalla conoscenza e la comprensione fisiologica del corpo per sviluppare una relazione più consapevole, curiosa e libera con questa parte fondamentale di noi.

Un luogo tutto per noi e le nostre pelvi, per lasciare spazio alla curiosità, al piacere del movimento e alla creatività. 

Il metodo

Una pratica per esplorare il bacino

Il bacino è il luogo in cui si incontrano movimento, postura, respiro, sessualità, ciclo, gravidanza, parto, piacere e molte delle trasformazioni che attraversano il corpo nel corso della vita.

Pelvi Flow nasce dal desiderio di creare uno spazio in cui poter sentire, esplorare e conoscere questa parte del corpo con tutta la curiosità e la gioia. 

 

Il metodo riposa su: 

  • Metodo de Gasquet che ci porta a ripenasre il movimento e la posture secondo la fisiologia femminile. 
  • Womb Yoga e Yoga Ormonale per entrare nel nostro ritmo ciclico portando attenzione a utero, ovaie e funzioni ormonali.
  • Movimento Biodinamico che ci dona fluidità, vitalità e espressione creativa, esplorando la capacità del corpo a trovare le proprie risorse di autoregolazione e adattamento.

Il Movimento

Riportare il corpo alla sua pulsazione vitale e alle sue capacità di rigenerazione. Il movimento giusto, lento, organico ci permette di andare a fondo nell’esplorazione di noi stesse e di nutrire in profondità i nostri tessuti.

La comprensione del corpo

Capire l’anatomia e la fisiologia del bacino e del pavimento pelvico per potere accompagnare ogni cambiamento e fare delle scelte consapevoli e giuste per noi. L’autonomia come via di libertà!

La Visualizzazione

Utilizzare immagini, attenzione e rappresentazione mentale per affinare la percezione del corpo, creare nuove possibilità di movimento e nutrire il corpo in modo ancora più profondo. 

A chi è rivolto Pelvi Flow?

La pratica è adatta sia per chi desidera un sostegno in caso di sintomi e patologie (disturbi del pavimento pelvico, dolori mestruali, prolasso, ecc.), sia per chi vuole andare più a fondo nella conoscenza e la consapevolezza di questa parte meravigliosa del nostro corpo. 

Pelvi Flow porta a:

  • conoscere meglio il proprio bacino e il pavimento pelvico;
  • ritrovare mobilità e sensibilità nel movimento;
  • sviluppare una maggiore consapevolezza corporea;
  • esplorare il rapporto tra respiro, postura e movimento;
  • trovare un modo più libero e curioso di abitare il corpo;
  • approfondire la propria pratica di movimento.
 

Hai un dubbio? Sentiamoci per parlarne insieme

Donna distesa su tappetino praticando movimento in sala
Progetto senza titolo (23)

DOVE FARE LEZIONE?

Laboratorio in gruppo:

In presenza presso Magnolia APS (Via Carducci, 30 – Trieste) il giovedì ore 18-19

Clicca per il calendario ONLINE

Individuale: in presenza, a domicilio o online

Vuoi approfondire?

Pelvi Flow è la pratica.

Da questa pratica nasce BabaMouv, il percorso online che permette di esplorare il bacino con maggiore continuità e autonomia.

Scopri BabaMouv

E se il tuo interesse riguarda invece il rapporto con il ciclo e la conoscenza della fisiologia mestruale:

Scopri l’Emancipazione mestruale

Posso praticare Pelvi Flow se ho un disturbo al pavimento pelvico?

Dipende dalla situazione. La pratica può eventualmente essere adattata, ma non sostituisce un percorso sanitario. Se hai una patologia o un dubbio, contattami prima di iniziare.

La pratica deve essere adattata alla gravidanza e al momento specifico che stai vivendo. Contattami prima di partecipare per valutare insieme la situazione.

Il cuore della pratica è lo stesso, ma l’esperienza è diversa. Durante le lezioni in presenza posso osservare il movimento e accompagnarti direttamente; online lavoriamo maggiormente sull’ascolto e sull’autonomia. Possono essere complementari.